Italian Amateur Radio Station IZ8JFD
HOME NEWS DISCLAIMER CREDITS LINKS CONTATTI CERCA

IZ8JFD

1 AT 654

SWL I4-2979/BO

Turi, dipolo 1/2 onda 80 metri

TURI, DIPOLO 1/2 ONDA 80 METRI

INTRODUZIONE

Turi (diminutivo di Salvatore: Salvatore > Tore > in dialetto, Turi) è il dipolo a mezz'onda che ho installato per poter ricetrasmettere nella banda degli 80 metri. Dopo numerosissimi tentativi (tutti, purtroppo, con esito negativo) effettuati per far risuonare, nella stessa banda, una sloper corta, ho deciso di interrompere tali esperimenti ed ho voluto verificare se fosse possibile far funzionare, al posto della sloper, un dipolo a mezza onda, nonostante sapessi gia di non avere a disposizione, all'interno del QTH, lo spazio necessario per installarlo in modo "normale". Stavolta, l'n-esimo tentativo ha avuto successo, consentendomi di poter essere presente (cioè, di poter fare radio) anche in 80 metri ed evitare un inverno "off the air" come è successo tra il 2011 ed il 2013.

INSTALLAZIONE MECCANICA

Foto 01Turi è il classico dipolo a mezza onda, composto da due bracci lunghi, ciascuno, 20.50 metri e collegati (ognuno, ad una estremità) a Pietro, il balun 1:1 per le HF che ho autocostruito utilizzando il kit AB240-125 della Amidon. Per entrambi i bracci è stato utilizzato un conduttore Prysmian N07V-K (la comune treccia di fili di rame per impianti elettrici, isolata in PVC ed avente sezione pari a 2.5 mmq). Immediatamente dopo l'installazione meccanica, Turi ha mostrato una risonanza a 3350 kHz, frequenza alla quale corrispondeva un R.O.S., pressochè, nullo e che rappresentava il centro di una banda passante (pari a, circa, 200 kHz) all'interno della quale il R.O.S. era inferiore o uguale a 2:1. Per portare la risonanza a 3650 khz è stato necessario spostare il punto di ancoraggio di ciascun braccio a 18.75 metri dal balun e sistemare gli 1.75 metri rimanenti in modo tale che siano paralleli ed aderenti, per tutta la loro lunghezza, al braccio medesimo (è stato realizzato, cioè, il classico "riportino" che si rende necessario qualora una antenna filare risulti "lunga" in corrispondenza della frequenza alla quale si desidera farla risuonare). Per fortuna, Turi, nel risuonare a 3650 kHz, ha conservato le caratteristiche di R.O.S. che aveva quando la risonanza era a 3350 kHz. Foto 08La linea di trasmissione utilizzata per collegare Turi alle elettroniche presenti nella mia stazione radio è costituita da 3 spezzoni di cavo coassiale RG58, collegati tra loro mediante 2 RF chokes (ai quali si aggiungono altri 2 chokes presenti alle estremita della linea) il cui compito è annullare (o, quantomeno, minimizzare) il notevole rientro di RF (dovuto all'accoppiamento che si verifica, in trasmissione, tra l'antenna e la linea stessa - a causa della distanza insufficiente che esiste tra Turi, la linea coassiale e il resto della stazione) che inficiava pesantemente la qualità della modulazione, la cui presenza mi è stata confermata da IW8RVQ Tonino, il collega che ho contattato durante il primo QSO che ho potuto intrattenere in 80 metri con Turi. Detti chokes sono identici a quelli presenti lungo la linea di trasmissione coassiale collegata ad Agata, la Windom che utilizzo in 40, 20 e 10 metri.

INSTALLAZIONE ELETTRICA

Foto 02L'espressione "ad muzzum" è la traduzione in latino dell'espressione "a 'mmuzzu", la cui traduzione è "a casaccio". Io non so se "ad muzzum" esista realmente nella lingua latina, ma "a 'mmuzzu" è di uso corrente nel dialetto della provincia di Reggio Calabria. Foto 03Turi è stato installato "ad muzzum": ero consapevole che non c'erano i 40 metri, ed oltre, di spazio lineare per sistemare l'antenna a V invertita, ed ho dovuto fare in modo  che il dipolo, ad installazione completata, rimanesse all'interno dei limiti di proprietà del mio QTH. Pietro, il balun cui sono collegati i bracci di Turi, è stato ancorato al palo di sostegno delle antenne dell'impianto TV di casa. Foto 04Certamente, non è il posto migliore che potessi scegliere, sia per il balun che per il dipolo nella sua interezza. Avrei potuto utilizzare il palo di supporto di Agata, ma la Windom è una antenna "permalosa" e non tollera tutto ciò (immobile e non, metallico e non) che le sta vicino. Avrei rischiato di far "saltare" le risonanze di Agata e, forse, quella di Turi. Per cui, ho scelto il palo delle antenne TV, alto poco più di 3 metri rispetto al tetto di casa, sul quale, a 2.70 metri - circa - è stato fissato il balun di Turi. Foto 05Uno dei bracci dell'antenna si trova sul tetto di casa, ad una distanza mai inferiore ad 1.70 metri, circa, dallo stesso (che è piatto, del tipo "a soletta", con forma rettangolare), e segue 2 dei suoi 4 lati. A 13 metri, circa, di distanza dal balun, il braccio considerato compie un angolo retto prima di essere ancorato, in corrispondenza della sua estremità, al palo di sostegno di Agata: detto angolo, in precedenza, è stato fissato al palo cui è agganciato il braccio corto della Windom. Foto 07Il secondo braccio di Turi scende fino al piano terra, compie un angolo retto come il primo braccio (stavolta, ad 11 metri, circa, da Pietro) ed è stato ancorato ad uno dei quattro angoli del cornicione di quello che fu, in ordine cronologico, il laboratorio di sartoria di mio nonno ed il mio primo QTH. Per tutta la sua lunghezza, il secondo braccio di Turi si trova al di sopra dell'orto di casa, ad una distanza che non scende al di sotto di 3 metri, circa.

FUNZIONAMENTO

Il funzionamento di Turi ha del miracoloso. Avere un R.O.S. prossimo ad 1:1 ed una banda passante pari a, circa, 200 kHz, come giè detto nel paragrafo "Installazione elettrica", rappresenta una sorpresa che non mi aspettavo. Avevo parecchi dubbi, al momento dell'installazione, sulla possibilità che Turi potesse risuonare in maniera accettabile così come sono state sistemate le sue parti costituenti, visto che si tratta di una antenna per gli 80 metri la cui distanza da terra varia, all'incirca, tra un minimo di 3 metri ed un massimo di 10 metri (in corrispondenza del balun), e considerato che il punto dell'antenna più vicino all'RTX cui è collegato dista da esso meno di 5 metri. Invece, i parametri di funzionamento "fondamentali" di Turi sono eccellenti (nuovamente, in rapporto alla sua installazione): ho molti motivi per credere che un dipolo, con la geometria (ed il rapporto con l'ambiente circostante) di Turi abbia un diagramna di irradiazione simile a quello di un dipolo installato in maniera "canonica", ma questo ha importanza MOLTO relativa. L'unico "effetto collaterale" è stato rappresentato da un consistente rientro di RF, le cui cause sono gia state descritte, che è stato neutralizzato con l'utilizzo di una adeguata quantità di RF chokes (tutti realizzati con nuclei toroidali in ferrite).