Italian Amateur Radio Station IZ8JFD
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1 AT 654

SWL I4-2979/BO

Daniela, sloper caricata 80 metri

DANIELA, SLOPER CARICATA 80 METRI

INTRODUZIONE

Daniela è il risultato del mio desiderio di poter ricetrasmettere in 80 metri, nonché dell’incoraggiamento, dei consigli e dei suggerimenti ricevuti da diversi colleghi OM per trovare una soluzione che mi consentisse di essere presente in tale banda. E’ una sloper corta, caricata, consistente in un elemento radiatore lungo 15 metri, inclinato sul terreno sottostante, ed in un elemento collegato a terra il cui sviluppo, a causa delle limitazioni imposte dalla geometria della casa, non ha l’andamento che avrebbe in una installazione “ortodossa”. Grazie ad  una buona dose di fortuna, Daniela si è rivelata un sufficiente compromesso tra l’efficienza dell’antenna ed i suoi parametri di funzionamento fondamentali (inclusi R.O.S. e rientro di RF).
Caratteristiche tecniche
  • Tipo di antenna: dipolo sbilanciato di tipo “sloper”.
  • Elementi costruttivi dell’antenna: due bracci in materiale conduttore filiforme, rivestito con materiale isolante (filo a conduttori multipli in rame Prysmian N07V-K, avente sezione pari a 2,5 mm² e rivestimento in PVC).
  • Frequenze: da 3,5 a 3,8 MHz (80 metri).
  • Impedenza: 50 Ohms, circa.
  • Polarizzazione: orizzontale.
  • Modalità di alimentazione: mediante cavo coassiale RG58.
  • Dimensioni: lunghezza lineare totale pari a 48,50 metri (elemento radiatore lungo 15,00 metri; elemento collegato a terra lungo 33,50 metri). I due bracci, in corrispondenza dei loro estremi connessi al punto di alimentazione dell’antenna, individuano un angolo, aperto in direzione perpendicolare al terreno, la cui ampiezza è pari a 50 gradi, circa.
  • Altezza:estremo basso dell’elemento radiatore: 2 metri, circa; punto di alimentazione: 10 metri, circa; l’estremo basso dell’elemento avente funzione di contrappeso radioelettrico è connesso, elettricamente e meccanicamente, ai dispersori dell’impianto di terra.

INSTALLAZIONE ELETTRICA

Foto 01
IZ8JFD.it - LA STAZIONE: DANIELA, SLOPER CARICATA 80 METRI
Foto 01 - La bobina di carico.
La configurazione elettrica di Daniela è quella di un dipolo di tipo sloper, con un elemento (quello radiatore) lungo 15 metri ed alimentato ad una estremità, ed un secondo elemento lungo 33,5 metri e collegato a terra. Entrambi gli elementi sono filari e realizzati con treccia di rame per uso elettrico (Prysmian N07V-K) avente sezione pari a  4 mmq ed isolata in PVC azzurro (radiatore) e giallo/verde (elemento collegato a terra). A metà della lunghezza lineare del radiatore si trova una bobina di carico, necessaria per conferire al radiatore stesso la lunghezza elettrica pari ad ¼ d’onda in 80 metri: detta bobina è costituita da 5 spire, serrate tra loro, dello stesso conduttore utilizzato per il radiatore, con il quale la bobina si trova in continuità elettrica e meccanica (ovvero, non vi sono saldature o giunzioni elettromeccaniche di alcun tipo all’inizio o alla fine della bobina stessa).
Foto 02
IZ8JFD.it - LA STAZIONE: DANIELA, SLOPER CARICATA 80 METRI
Foto 02 - In caso di fulmini, è sufficiente sganciare i due FastOn.
Le spire sono avvolte su un tubo in PVC per uso idraulico (una comune canalina di colore arancione) avente diametro pari a 4 cm. Conseguentemente , la lunghezza reale dell’elemento radiatore, sciolte le spire della bobina, ammonta a 15,5 metri, circa. Mentre in una installazione “normale”, il contrappeso (l’elemento dell’antenna collegato a terra) è costituito, in buona parte, dal supporto metallico (traliccio, palo o altro) al quale è ancorato il punto di alimentazione dell’antenna (alla cui base, generalmente, si trovano i dispersori di terra), nel mio caso la connessione a terra di Daniela è stata realizzata, interamente, con conduttore elettrico filare ed isolato, per evitare di trasformare il palo di supporto dell’antenna (lo stesso di Agata), in un parafulmine.
Foto 03
IZ8JFD.it - LA STAZIONE: DANIELA, SLOPER CARICATA 80 METRI
Foto 03 - Il dispersore centrale nell'impianto di terra.
Un ulteriore fattore che distingue Daniela da una sloper “canonica” è il percorso seguito dal suo elemento collegato a terra. Basta immaginare un rettangolo. Prendendo in considerazione l’angolo in basso a destra. Il palo di supporto di Daniela è posizionato in corrispondenza di detto angolo, perfettamente verticale al piano sul quale è tracciato il rettangolo che si ha in mente. Immaginando  di vedere il tutto dall’alto, il palo apparirà come un puntino. Ora, si percorre il perimetro del rettangolo in senso antiorario, a partire dall’angolo suddetto, per fermarsi a metà del lato lungo superiore. Qui si trovano tre dispersori a picchetto (in acciaio zincato, profilo a croce, lunghi 1,5 metri ciascuno) che consentono la messa a terra del contrappeso di Daniela.
Foto 04
IZ8JFD.it - LA STAZIONE: DANIELA, SLOPER CARICATA 80 METRI
Foto 04 - Il punto di alimentazione dell'antenna.
La distanza, così coperta lungo il rettangolo, tra l’angolo e i dispersori è pari a 28 metri (nei quali è incluso un dislivello verticale pari a 3,5 metri – il palo di supporto dell’antenna è al primo piano di casa; i dispersori, ovviamente, sono al pian terreno). A questa lunghezza vanno aggiunti i metri percorsi dal contrappeso lungo il palo di supporto, parallelamente ad esso, dalla sua base fino al punto di alimentazione di Daniela.
Foto 05
IZ8JFD.it - LA STAZIONE: DANIELA, SLOPER CARICATA 80 METRI
Foto 05 - L'RF choke avvolto su bacchetta di ferrite.
Questo è ospitato all’interno di una cassetta stagna per impianti elettrici Gewiss modello GW 44 002, nella quale si trova un connettore SO239 al quale sono saldati i due elementi dell’antenna. La connessione elettrica tra Daniela e l’interno della stazione è relizzata con 9 metri, circa, di cavo coassiale RG58, lungo il quale si trovano 3 RF chokes in ferrite, impiegati per scongiurare un possibile rientro di RF. Il primo, alla base del punto di alimentazione dell’antenna, consiste in 10 spire di coassiale avvolte su una bacchetta di ferrite, di cui ignoro la mescola; gli altri due sono realizzati, ciascuno, con 10 spire di coassiale avvolte su un nucleo toroidale FT240-31.

INSTALLAZIONE MECCANICA

Foto 06
IZ8JFD.it - LA STAZIONE: DANIELA, SLOPER CARICATA 80 METRI
Foto 06 - L'antenna ancorata al palo di supporto.
Il punto di alimentazione di Daniela è fissato a 5,5 metri di altezza, lungo il palo di supporto, ove la cassetta Gewiss, che lo ospita, è ancorata mediante un morsetto ricavato da una vecchia antenna TV. Da qui, l’elemento radiatore si estende, rettilineo ed inclinato di 50° (circa) rispetto al terreno, fino al suo punto di ancoraggio (al pian terreno), posto sulla sommità dell’ultimo tra i paletti cui è fissata la recinzione metallica che sormonta il muretto al quale è agganciato il palo “alto” di supporto per il braccio lungo di Agata. In tal modo, l’estremo basso del radiatore si trova a 2 metri, circa, dal terreno.
Foto 07
IZ8JFD.it - LA STAZIONE: DANIELA, SLOPER CARICATA 80 METRI
Foto 07 - L'antenna vista dal marciapiede davanti al QTH.
Come tirante, è stata utilizzata la stessa corda in polipropilene plastificato usata per tiranteggiare i bracci di Agata. Per quanto riguarda il contrappeso di Daniela, dopo aver lasciato il palo di supporto dell’antenna, esso scorre ai piedi del battiscopa che copre il perimetro esterno delle stanze al primo piano di casa. Dopo la discesa, verticale, al pian terreno, esso si estende per altri 7 metri, circa, fino a raggiungere i dispersori di terra.

FUNZIONAMENTO

Una sloper, installata in maniera “normale”, mostra una certa direttività nella direzione lungo la quale si estende l’elemento radiatore. Nel mio caso, detta peculiarità può rappresentare un limite, in quanto Daniela è montata in direzione SE. Ovvero, ha tutta l’Italia continentale, o quasi, alle sue spalle. Il R.O.S. ha i suoi valori migliori tra 3700 e 3800 kHz, ove le misurazioni sono comprese tra 1,3:1 e 1,5:1. Ed i rapporti d’ascolto ricevuti fino ad ora, dalla zona 9 e fino alla zona 0, sono stati buoni (il segnale, in media, è pari a S9 – la modulazione, generalmente, R5); oltre, verso il Nord Italia, i rapporti diventano, progressivamente, meno lusinghieri, ed è tutt’altro che raro trovare colleghi OM che non riescono ad ascoltarmi (senza che ciò sia dovuto a QRM, QRN o propagazione “difficile”). Ciò è dovuto, a mio parere (ed in condizioni di propagazione “normale”), alla direzione in cui è stata installata l’antenna ed alla direzione seguita dall’elemento di Daniela collegato a terra (vedi il paragrafo Installazione elettrica). Va detto, anche, che l’antenna è stata utilizzata in un orario compreso, all’incirca, tra le 19:30 e le 21:00 (ora locale italiana), e mai oltre, allorquando la propagazione in 80 metri avrebbe potuto essere più favorevole. Pertanto, buona parte dei dati relativi al rendimento complessivo di Daniela in RX e TX sono , tuttora, da vagliare e verificare.