Italian Amateur Radio Station IZ8JFD
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L'OPERATORE

Foto 01
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Foto 01 - Signore e Signori,...
Classe 1972. La mia passione per la tecnologia nasce con la visione dei cartoni animati giapponesi del genere robotico, quelli di fine anni ’70 e dei primi anni ’80, zeppi di ogni genere di dispositivo elettrico, elettronico e meccanico, reale o fantastico che fosse. Sono anche gli anni dei primi personal computers, i Commodore ed i Sinclair (tra gli altri), che portano a casa un poco della fantascienza  vista poco prima in TV. Poi, nella seconda metà degli ’80, una scoperta in cantina: il regalo di un parente, ovvero una coppia di walkie-talkie Midland (originali U.S.A.), i “mattoncini” a 3 canali (quarzati, banda CB) con l’antenna telescopica in metallo. Qualche chiamata, nessuno che risponda. Fino a quando la risposta arriva. Vacanze di Pasqua 1986, terza Media. L’ingresso nel mondo degli 11 metri.
Foto 02
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Foto 02 - Una coppia di Midland 75-764B, 3 canali (quarzati), 5 Watts AM. E' (quasi) tutta colpa loro.
Erano i tempi in cui, pressochè a qualunque ora, c’era sempre un QSO nei 40 canali. Anche di sera. Ho consumato tante di quelle pile stilo da 1,5 Vdc che, se le avessi riciclate, ci avrei riempito un container. Dopodichè, il primo alimentatore a 12 Vdc per i “mattoncini”, una di quelle cineserie a muro con tensione d’uscita raddrizzata e non stabilizzata, che ricordo per lo spaventoso ripple di alternata a 50 Hz che si ascoltava in altoparlante. Alcuni anni più tardi (1988), il primo apparato a 40 canali (a PLL): il Midland/CTE 77-800, quello portatile, con l’antenna  telescopica (oltre che la presa SO-239). Poco dopo (1989), la prima antenna esterna: un dipolo orizzontale, autocostruito, con un balun E.R.E. da 1 kW e, a Natale dello stesso anno, cambio il 77-800 con un maestoso Midland/CTE Alan 27. Intanto, sento parlare anche dei canali “sotto” e dei canali “sopra”, della possibilità di fare collegamenti con l’estero, ma bisogna accettare il rischio. Al compimento della maggiore età, l’upgrade : il President Lincoln.  I primi DXes, la prima antenna  verticale esterna (la ECO Wega 27).
Foto 03
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Foto 03 - Il primo QTH "tutto mio". Il laboratorio di sartoria di mio nonno. Settembre 1989.
Passano gli anni. Per alcuni, l’Università. Per altri, il lavoro. I 40 canali inziano a spopolarsi. Non è solo per gli impegni, è (soprattutto) la fine di una moda. Sono gli anni ’90. Con sé, portano i maledetti telefoni cellulari. Costano, da subito, una botta di soldi, il che li fa diventare uno status symbol. Per questo, ti possono aiutare a diventare “qualcuno”: basta che te li porti appresso, magari indossandoli. Prova a infilarli nelle tasche posteriori dei pantaloni. Meglio i jeans. Che sono più attillati e fanno risaltare la forma del telefonino. Perfetto. Nel 99 percento dei casi, visto l’uso che ne fai, e quello che dici quando telefoni, il posto giusto, per avere il cellulare sempre con te, è il culo. Meno male che, poco dopo, arriva Internet, l’unica invenzione degna di essere considerata successiva al lavoro di Marconi. Nei 40 canali non c’è rimasto più nessuno. Anche la mia stazione è cambiata. Ho venduto l’Alan 27 e la Wega 27, mi rimangono il Lincoln, una ECO Boomerang 27 (acquistata come “ruota di scorta”), ed un lineare della CTE, l’A300, regalato dagli amici e mai utilizzato (non ho l’alimentatore adatto).
Foto 04
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Foto 04 - Ogni onore alla mia Boomerang: sul palo delle antenne TV di casa, con il radiale filare lungo 1/4 d'onda.
In fin dei conti, non vale neanche la pena di accenderlo, il Lincoln. Si sente solo il rumore di fondo, intervallato qua e là da qualche turpiloquio irripetibile e dalle chiacchiere tra camionisti di passaggio. Questi sono i tempi, gli anni 2000. Intanto, il CW scompare dalla prova d’esame per il conseguimento della patente di operatore di stazione di radioamatore. E’ il 2005. Domanda di ammissione alla prossima sessione d’esame. In attesa della convocazione, gli ultimi fuochi in banda 11 metri. Tra le meraviglie di Internet, il commercio online. C’è uno splendido amplificatore lineare valvolare Magnum Electronic, in vendita come nuovo, mai utilizzato, rimanenza di magazzino. Il prezzo è eccellente. Il buon, vecchio A300 della CTE non c’è più, venduto per acquistare i componenti del computer nuovo.  Una ritoccata alla bobina di carico della Boomerang, vista la nuova potenza in gioco, e riaccendo il Lincoln. Da Aprile a Settembre 2006, ne ho fatte di tutti i colori. Dalla Terra di Francesco Giuseppe allo Zambia, dall’Indonesia a Porto Rico.
Foto 05
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Foto 05 - Stazione CB "1 KRN 01".
Con il mio nominativo di sempre: 1 KRN 01. La convocazione arriva per la fine di Luglio. Il CW non c’è, ma è una notte prima degli esami in piena regola. Ad Ottobre arriva la patente. Domanda per il rilascio del nominativo. La risposta arriva qualche mese dopo. Domanda per il rilascio dell’autorizzazione generale.  Dalla seconda decade di Gennaio 2007, è possibile andare in aria nelle bande OM. Il primo apparato HF è un ibrido composto dal mio President Lincoln, da un transverter Electronic Systems (il tribanda LB3, che opera in 20, 40 e 80 metri), da un amplificatore lineare Midland/CTE 747B Booster, e da una antenna Windom, autocostruita, funzionante dai 10 ai 40 metri, sostituita, poco dopo, da un dipolo multiplo (il tipo a ventaglio) per i 20 ed i 40 metri. E’ una situazione che non durerà a lungo. A parte il Lincoln e gli alimentatori, a partire da Settembre 2007 inizio a cedere tutte le altre elettroniche della mia stazione. Arriva un Kenwood TS-140S di seconda (terza, quarta, quinta…) mano, venduto (online) come “perfettamente funzionante” e giunto in condizioni (elettriche) pietose. Tra gli ordini per i ricambi e le procedure di taratura dell’apparato, arriva anche una antenna verticale, la ECO Asay 25AVT, una cinque bande per i 10, 15, 20, 40 ed 80 metri. Metà estate 2009.
Foto 06
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Foto 06 - Peccato, è durata troppo poco. Magnifica antenna, splendidi ricordi.
Con quel caldo, è difficile fare tutte le prove necessarie a trovare l’installazione migliore per l’antenna. Gli esperimenti andranno avanti fino alla fine di Novembre. Poi, si può trasmettere. L’antenna, comunque, non è assicurata (meccanicamente) a dovere. Ovvero, non ci sono tutti i tiranti necessari. Speriamo bene. Invece, la vita presenta il conto. Durante una notte della metà di Gennaio 2010, una burrasca di grecale danneggia l’Asay piegandola di, circa, 40 gradi alla base della trappola per i 15 ed i 10 metri. Il ricambio viene ordinato subito, ma non conviene rimontare l’antenna, visto che, in condizioni meteo simili, rischierei un danno identico o peggiore. Ritorno al passato. Il Web è pieno di progetti di antenne Windom, comprese le misure dei due bracci e lo schema per la costruzione del balun.
Foto 07
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Foto 07 - Windom 2.0.
Ci vorrà circa un anno per mettere in piedi la mia seconda Windom, tra il tempo perso durante l’estate 2010, quello necessario a ricevere (da oltre oceano) il materiale necessario per il balun, e quello impiegato per gli esperimenti. Le trasmissioni riprendono nell’Aprile 2011. Il resto è in queste pagine e (spero, per sempre) “on the air”. 73s de IZ8JFD Valerio.